Il 3 settembre alle ore 16:45 verrà presentato a Venezia il nuovo film di Simone Massi L’attesa del maggio. Simone mi ha onorato di far parte della delegazione che presenterà il film. Sul film, di cui ho potuto vedere l’evoluzione da una semplice idea di cui Simone mi parlava quasi 4 anni fa all’opera finita, ho scritto – su invito di Simone stesso – alcune righe:
“L’attesa del maggio. Una grande animazione densa di storia, esperienza, ricordo, sogno. Il viaggio dentro al quale ci conduce il film è ancora una volta autobiografico ma, diversamente dagli ultimi film, non siamo di fronte ad un affresco della storia famigliare, della terra d’origine e delle radici dell’autore. Nonostante non manchino questi elementi il film sembra essere piuttosto una riflessione sul proprio percorso artistico, come i molti riferimenti alle opere precedenti lasciano supporre, e sul mistero del processo creativo. La sequenza del personaggio seduto a tavola mentre compie il semplice ed essenziale gesto di nutrirsi, interrompe lo svolgersi della narrazione per assonanze e dona al film un respiro profondo e liberatorio. E’ in questo gesto che si ritrova quell’affermazione di realtà che non manca mai alle opere di Massi anche là dove il suo cinema sembra farsi più onirico, surreale, criptico. Il film trasmette un clima di attesa. Di attesa positiva. Un senso di paternità/maternità pervade ogni singolo istante del film, anche dove la narrazione sembra farsi più cupa. Una cupezza che, alla fine del film, si distende e scompare lasciando, come spesso accade nei film di Massi, un senso di pace, serenità, riconciliazione.”
A seguire il documentario Animata resistenza di Francesco Montagner e Alberto Girotto.
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